17/02/12

N°2 - introduzione agli artisti

Frank Huelsboemer è nato a Münster (D) nel 1968. Ha studiato fotografia dal 1989 al 1992. Inizia a lavorare come fotografo nei primi anni novanta a New York, poi a Berlino (1995-1996) e Varsavia (1996-1999). Dal 2000 vive e lavora a Berlino.

Le sue suggestioni derivano da teorie matematiche e scientifiche a cui si aggiunge, dal 2011, lo studio della psicologia analitica e degli archetipi junghiani. Con un manierismo, lirico e minimale, fatto di forme geometriche semplici ed equilibri compositivi mette in gioco i meccanismi percettivi dello spettatore. Usa il video e la fotografia - seguendo le orme del gruppo attivo in Germania negli anni 50, la Subjective Photography – per un purismo visivo ottenuto da esercizi di immaginazione formale e sperimentazioni pratiche.
Le sue immagini non nascono da un’elaborazione grafica e/o digitale ma sono la conseguenza di azioni manualiattraverso bilanciamenti di colore, luce e movimento.

Cristiano Tassinari è nato a Forlì nel 1980. Vive e lavora tra Berlino e Milano.

Le sue installazione comprendono fotografia, pittura, scultura e  video.
Negli  ultimi lavori, la scultura acquista un ruolo centrale: utilizza lastre di alluminio dipinte e assemblate  che dialogano con immagini alle pareti e piccoli oggetti.
La scultura non la intende come monolite al centro dello spazio, ma  diventa piuttosto piedistallo o espositore per qualcosa d’altro. A un minimalismo di forme e colori aggiunge suppellettili e contenuti pop che giocano con le convenzioni dell’opera d’arte.
Il punto di partenza è un’indagine di carattere spaziale che moltiplica i punti di vista dello spettatore di fronte a sculture frammentate in più elementi dislocati nello spazio.

Richard Noble è nato a Brooklyn (NY) nel 1943. Ha iniziato a studiare arte al college e ha seguito corsi di Art&Design al Pratt Institute (NY) fino a scoprire la fotografia. Dal 1997 vive e lavora tra l’Irlanda (nel Donegal) e Los Angeles.

Ha aperto il suo primo studio a New York  nel 1965; per oltre 40 anni si è dedicato a ritrarre i personaggi più influenti della cultura irlandese e americana scattando immagini per l’editoria e la pubblicità.
Dal 1998 abbandona la carriera pubblicitaria per dedicarsi interamente alla sperimentazione grafica e ai processi di elaborazione digitale dell’immagine. Suggestionato dalle scenografie della campagna irlandese, dove si è ritirato negli ultimi anni, crea immagini virtuali assorbendo tutte le sfumature della gamma cromatica in infinite tonalità di grigi.
Da una parte ci sono le composizioni seriali di schemi geometrici che traducono interpretazioni naturali e concetti spaziali, dall’altra lavori esplosivi di tinte fluo, magmatici e organici.

01/02/12